Premessa
E’ assai complessa la situazione del Nagorno-Karabakh, enclave armena - secondo l’ultimo ufficiale censimento sovietico del 1989: 77% armeni, 22% azeri - in territorio azero, separata dalla repubblica armena da una sottile fascia di terra lungo la valle Akera. Il presente contributo si ripropone di cercare di fornire un quadro dell’attuale situazione ed è diviso in varie parti: la ricostruzione storica del conflitto e i tentativi di mediazioni, la trattazione che ne danno gli organi di stampa azeri, i nodi irrisolti e i motivi (oltre a quelli di carattere umanitario) che sottostanno all’auspicabilità della pace. Pur non potendo toccare tutti gli aspetti, si è cercato di enucleare i principali interessi, azeri ma non solo, che ruotano intorno alla necessità di pace nello spazio caucasico. Si ringrazia a questo proposito il Ministero degli Esteri azero, per le delucidazioni e la disponibilità. Lungi dalla pretesa di essere stati esaustivi, emergono comunque nelle pagine che seguono vari spunti, che confluiscono nel grande intreccio del passato bellicoso caucasico, del presente instabile, in cui il fuoco sembra covare sotto la cenere, del futuro dai mille progetti e investimenti, che poggiano sull’aspettativa di paci non ancora siglate....
Il saggio è disponibile in allegato