Il 26 gennaio 2006 il Parlamento ha approvato il disegno di legge 35/37 le cui disposizioni hanno modificato gli articoli 155 del codice civile ed introdotto gli articoli 155 bis, ter, quater, quinquies, sexies nonché modificato ed integrato il testo dell’art.708 del codice di procedura civile inserendo altresì dopo l’art.709 bis, l’art.709 ter.
In particolare tali novità si stagliano in ordine all’affidamento condiviso dei figli a favore dei genitori ed in ordine al versamento di un assegno periodico in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente.
In realtà tali due innovazioni, pur apparentemente così diverse tra di loro, fondano lo spirito della legge, spirito che deve essere riscontrato nel tentativo di responsabilizzare i genitori ne confronti dei figli. Infatti, nonostante tutto il contenuto della normativa, e mai in precedenza con tale forza, sembri accentrare l’interesse del minore quale fonte della evoluzione legislativa, una seconda e più approfondita lettura indica come, in realtà, la riforma si prospetti il raggiungimento di un diverso comportamento genitoriale in occasione della separazione e del divorzio sia nei confronti del figlio minorenne come del figlio maggiorenne. Solo questa lettura centra efficacemente il ruolo evolutivo della riforma. Così l’acquisizione di una condivisa responsabilità nel momento della separazione e del divorzio responsabilizza entrambi i genitori e li dovrebbe indurre ad astenersi da comportamenti penalizzanti nei confronti dei figli dei quali non perdono il diritto-dovere di cura ed educazione nella quotidianità degli eventi della vita.
Certamente si prospetta un complesso iter ma, probabilmente, tale innovazione normativa è l’unica che può prospettare una diversa educabilità e presa di coscienza da parte dei genitori sulla circostanza, che appare asetticamente così ovvia e naturale, per cui il venir meno del matrimonio non fa venir meno il dovere-diritto di cura ed affetto nei confronti dei figli. (Prof. Rosanna Bianco)
Di seguito si allegano i disposti della innovazione legislativa di cui alla legge 8 febbraio 2006 n.54, che ha integralmente recepito il disegni di legge n. 35/37, ed il commento alla legge ad opera della Dott.ssa Chiara Tonarelli consistente nell’intervento dalla stessa tenuto con titolo “L’affidamento condiviso nell’interesse del minore” in occasione del convegno nella data del 19 aprile 2006 presso la sede dell’Autorità portuale di Genova in Via della Mercanzia 2 ad opera dell’UNICEF.
Il saggio è disponibile in allegato.