"Il 7 ottobre 2006, giorno del 54° compleanno di Vladimir Putin, è stata uccisa Anna Politkovskaya, la giornalista indipendente russa nota in tutto il mondo per la sua dissidenza nei confronti del Cremlino: un sicario l’ha colpita con quattro proiettili al torace e alla nuca nell’ascensore del condominio in cui abitava.
Già vittima di continue minacce di morte, di un sequestro nel 2001 e di un tentativo di avvelenamento nel 2004, Anna non aveva mai smesso di esercitare con coerenza la sua professione: con coraggio, umanità e rigore deontologico, la Politkovskaya aveva continuato a mettere il dito nelle innumerevoli piaghe della nuova Russia, denunciando nei suoi scritti le derive neo-totalitarie del regime di Putin, a partire dal casus ceceno..."
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