"Ho visitato la mostra di Giorgio Bergami la sera in cui Genova festeggiava la “notte bianca”. Mentre le vie del centro brulicavano di migliaia di persone, a me è parso di aver trovato rifugio nel ventre stesso della città: un utero silenzioso e raccolto nel quale è stato possibile entrare in contatto con la sua anima, la sua essenza. Fuori la Superba si esibiva ma lì, nel sottoporticato di Palazzo Ducale, svelava qualcosa del proprio mistero e, per una volta senza reticenze, mostrava i suoi talenti e le sue cicatrici..."