Il libro di Carmen Lasorella, VERDE E ZAFFERANO a voce alta per la Birmania (Torino, UTET, 2008), che ha costituito oggetto di un incontro con l’Autrice a Genova, il 20 giugno scorso, (Sala Conferenze Museo di S. Agostino) con l’intervento della Consigliera di Parità della Regione Liguria, Valeria Maione, dell’Assessore alle politiche di genere, Maria Rosa Zerega, e di chi scrive, presenta più valenze e risponde a più motivi di interesse: dai diritti umani e loro violazioni al rapporto globalizzazione - emarginazione di paesi “dall’altra parte del mondo”, quale la Birmania, dal ruolo dell’informazione in tale contesto globale alla formazione di “una vera coscienza transnazionale e globale”, che comporta la necessità di una concreta e adeguata azione internazionale per quel paese. “Oggi l’isolamento dipende meno dal paese in questione e più da tutti gli altri paesi del mondo. Nessuno può più pensare di isolarsi se non può contare sul disinteresse della comunità internazionale”, come scrive Emma Bonino nell’Intervento che chiude il volume.
Innanzi tutto il libro vuole essere un messaggio e, insieme, appunto, un appello, come si evince dal sottotitolo a voce alta per la Birmania: “Dobbiamo mantenere costante l’attenzione e moltiplicare le iniziative che contribuiscono a diffondere ovunque l’idea che pace, giustizia e libertà non sono ideali astratti, ma conquiste che dobbiamo pretendere per tutti, e nella vita di tutti i giorni”. Ma per far questo occorre conoscere e far conoscere. E questo è il primo merito del libro di Carmen Lasorella...
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