Perché i biglietti da visita sono ancora importanti

E’ vero che viviamo nell’era digitale, ma è pur sempre vero che per un’azienda, un’attività commerciale o un libero professionista i biglietti da visita continuano ad essere degli strumenti di lavoro a dir poco fondamentali.

Ciò perché si tratta di un mezzo pubblicitario senza dubbio più immediato rispetto a post, banner e canali tradizionali, ma anche perché contribuisce a dare un’immagine diversa della professionalità dell’individuo che accetta così di mettersi a disposizione di tutti, compresi i più refrattari all’evoluzione tecnologica

Perché disporre di biglietti da visita

Il biglietto da visita, strano ma vero, ha fatto il suo debutto nella Francia del XVIII secolo. In quei casi sicuramente l’uso era un po’ diverso da quello attuale, ma allora come oggi questo pezzo di carta serve a comunicare in maniera rapida ed efficace tutte le informazioni di contatto che possano essere utili ad un cliente o ad un interlocutore.

Non è necessario insomma perdere tempo a riportare in rubrica i contatti telefonici, a segnare un indirizzo e-mail di riferimento oppure ancora a cercare dei recapiti sui profili social.

Cosa scrivere su un biglietto da visita

Questo ci porta dritti ad un altro argomento di vitale importanza: come deve essere strutturato un biglietto da visita? Beh, senza dubbio in modo da poter risultare di facile consultazione e lettura, completo di tutte le informazioni utili di cui sopra (quindi indirizzo, città, recapito telefonico, e-mail, profili social e quant’altro) ed ovviamente accattivante. In pochi infatti tengono in considerazione l’idea che un biglietto da visita non è esattamente carta straccia, ma una sorta di trampolino di lancio, una vetrina commerciale da utilizzare con intelligenza.

Internet, informatica e biglietti da visita

L’importanza di questo oggetto, in qualche misura, si ricava del resto anche dal tentativo di ricorrere ad alcune App, una su tutte BoBL, per telematicizzare i biglietti da visita. La cosa evidentemente non è servita a molto se ancora oggi, in un’epoca che abbiamo già definito ad alta digitalizzazione, il numero di biglietti da visita old style, per così dire, è ancora nettamente superiore rispetto ai non cartacei, con buona pace insomma di chi ritiene questi oggetti scomodi o peggio ancora anacronistici.

Più costruttivo è stato semmai il rapporto che internet ha tentato di istituire con questo prodotto offrendo agli utenti la possibilità di accedere a realtà virtuali che si occupino di personalizzare e stampare, quindi incartare e spedire, i biglietti da visita. Un esempio di sito dedicato alla stampa di biglietti da visita è lemonprint.com/it/. Qui potrete scegliere, tra una vasta gamma di proposte, forme, colori e qualità di carta.

Tenete presente comunque, a prescindere da tutto, che i formati più classici sono quelli rettangolari, ma stanno sempre più prendendo piede anche i più estrosi tondi, quadrati ed ovali. Ovviamente tanto il formato quanto la veste grafica in genere del biglietto da visita deve in qualche modo adattarsi al tipo di attività pubblicizzata. Insomma: difficilmente un avvocato vi darà un oggetto dalle forme e dai colori eccessivamente stravaganti, cosa che invece potrebbe benissimo fare un disk-jockey o comunque un professionista che basa il suo successo sull’estro, la creatività e la capacità di divertire.

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