Trading online di cosa si tratta

Come si apprende dalle pagine del sito sapienzafinanziaria.com, il trading online, noto anche come “TOL” altro non è che una nuova frontiera del mercato finanziario ed azionistico che, adeguandosi ai tempi, può essere vissuto in prima persona pur rimanendo comodamente seduti sulla poltrona di casa.

Cosa serve per prendere parte a questa compravendita? Semplicemente un conto in banca ed una buona connessione internet. Vediamo di conoscere qualche dettaglio in più.

Trading online: cosa c’è da sapere?

Come già specificato altrove, si tratta di acquistare da remoto delle azioni, delle obbligazioni, oppure ancora dei titoli di Stato.

Tutto ciò avviene soltanto per una maggiore comodità dell’utente? No, anche per abbattere, notevolmente peraltro, i costi di commissione e meglio monitorare l’andamento delle azioni acquistate.

Approccio al TOL

Sono fondamentalmente due i tipi di approccio al TOL adottati dagli utenti. Nel primo caso si parla di scalping, nel secondo di daily trading oppure ancora di open trader.

Se in quest’ultima eventualità si ha a che fare con operazioni che prevedono dei movimenti rapidi sul mercato (per intenderci la compravendita ed il relativo possesso dei titoli interessano l’utente per qualche ora, ma tutto termina circa entro una giornata), lo scalping invece consente di compiere le stesse operazioni in tempi ancora più celeri (si tratta in questo caso davvero di pochissimi minuti).

Le opzioni binarie

I meno esperti, e paradossalmente anche le vecchie volpi, invece si affidano ad un terzo tipo di approccio: il trading di opzioni binarie ossia ad una forma di investimento ultrarapido che prevede la puntata, per così dire, del proprio denaro su esiti contrastanti relativi ad un dato titolo. In poche parole il meccanismo è lo stesso del gioco d’azzardo: è possibile, grazie all’istinto per gli affari e ad una buona dose di fortuna, assicurarsi grosse vincite, ma, data l’assoluta imprevedibilità dell’esito finale dell’investimento, si può andare incontro anche ad altrettanto grosse perdite in tempi brevissimi.

Non a caso su questo sistema si fanno delle puntate diversificate o comunque non si investono mai molti soldi.

Dove praticare il trading online: le piattaforme

Il trading online va chiaramente praticato su apposite piattaforme. Inutile dire che sul web ne esistono parecchie, ma il vostro primo filtro deve essere la sicurezza. Unica discriminante in tal senso è la presenza di una o più certificazioni (puntualmente esibite dal sito in questione) rilasciate da enti finanziari.

Quando però scegliete la vostra piattaforma, badate anche alla completezza della stessa (quante e quali operazioni potrete compiere?), agli eventuali costi di iscrizione, alla possibilità di essere costantemente aggiornati dal sito circa gli esiti delle vostre decisioni o l’appetibilità di un investimento, allo spread, alle generiche commissioni e alla presenza o meno di tutorial.

Trading online: i guadagni sono tassabili?

La risposta, ovviamente, è affermativa. Non soltanto siete tenuti a dichiarare i vostri guadagni tramite piattaforma, ma dovrete anche pagare delle tasse su quanto intascato.

Ciò avviene tramite regime sostitutivo (si occuperà di tutto il vostro broker, chiaramente utilizzando parte della vincita per pagare quanto dovuto) oppure tramite regime dichiarativo (le vincite vengono rivelate nella dichiarazione dei redditi e sottoposte alle relative aliquote e tassazioni).

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